34.204.168.57 @ 2019/10/24 04:33:53

lo Sci Alpino
in cifre

St. Moritz 2017

Tutti i numeri dello sci alpino: ordine d'arrivo ufficiale, medagliere, statistiche e tutte le altre informazioni sulle 11 gare in programma a St. Moritz (Svizzera, cantone Grigioni), sede FIS dell'edizione n. 44 dei campionati del mondo di sci alpino disputati dal 6 al 19 Febbraio 2017 (#StMoritz2017).

I dati presenti in questo sito sono stati verificati con le fonti ufficiali: FIS (Fédération Internationale de Ski), CIO (Comitato Olimpico Internazionale) e FISI (Federazione Italiana Sport Invernali), al momento della pubblicazione e generalmente non vengono più sottoposti a successivi controlli. Questo sito non è collegato in alcun modo alle fonti ufficiali: marchi o logotipi di terze parti potranno essere rimossi su semplice richiesta dei legittimi titolari che non ne approvino l'eventuale presenza in queste pagine. Leggere le FAQ per ulteriori informazioni.

Il sito presenta essenzialmente statistiche ed elaborazioni su dati d'archivio. Si prega pertanto di visitare i siti web o gli altri canali ufficiali per le ultime notizie o informazioni aggiornate su competizioni ed eventi in corso o di prossima programmazione.

Le statistiche, i risultati e le classifiche presentate in queste pagine sono solo una piccola parte dei dati storici disponibili che è possibile ottenere gratis facendone richiesta.

Per contattare direttamente il Cybernauta: Mailto@cybernauta

Risposte alle domande più frequenti: FAQ@cybernauta

Il Cybernauta è presente anche su Twitter: Twitter@cybernauta

Campionati Mondiali

St. Moritz 2017

Medagliere generale per nazione

PosNazioneOROARGBROTotale
1.AUT Austria3429
2.SUI Svizzera3227
3.FRA Francia2002
4.CAN Canada1113
4.USA Stati Uniti1113
6.SLO Slovenia1001
7.NOR Norvegia0112
8.LIE Liechtenstein0101
8.SVK Slovacchia0101
10.SWE Svezia0022
11.ITA Italia0011
11.GER Germania0011
  • Super-G femminile SG

    Martedi, 7 Febbraio 2017 ore 12:00 CET

    Tracciatura pista: A. Ghezze (ITA)

    Campionessa uscente: Anna Fenniger (AUT)

    1. Nicole Schmidhofer (AUT)
    2. Weirather Tina (LIE)
    3. Lara Gut (SUI)

    A sorpresa Nicole Schmidhofer prima vittoria

    St. Moritz, 7 Febbraio - L'Austria, grande potenza dello sci alpino, non si smentisce mai ed estrae dal cilindro una insospettabile Nicole Schmidhofer che a sorpresa si è aggiudicata oggi il Super-G, gara inaugurale della 44ª edizione dei Campionati Mondiali di St. Moritz 2017. Fino ad oggi la quasi 28enne sciatrice austriaca non aveva mai vinto una gara di Coppa del Mondo (106 gare disputate dal 2007) e solo due volte era salita sul podio ha scelto il giorno migliore per salire sul gradino più alto imponendosi agevolmente su tutte le più quotate avversarie. La Schmidhofer, protagonista comunque di una buona stagione, con la sua medaglia d'oro è riuscita a supplire al meglio alla mancanza delle infortunate Huetter e Brem ed alla non ancora ottimale forma di Anna Veith-Fenninger, campionessa uscente, al rientro dopo oltre un anno di stop. La medaglia d'argento è andata alla rappresentante del Liechtenstein Tina Weirather una delle atlete che godeva dei favori del pronostico mentre la favoritissima elevetica Lara Gut, dopo tre vittorie quest'anno in Super-G, si è dovuta accontentare della medaglia di bronzo manifestando apertamente la propria delusione. L'altra grande favorita della vigilia, la statunitense Lindsey Vonn, da poco rientrata dopo la frattura al braccio che le ha fatto perdere tutta la prima parte della stagione, non è riuscita ad esprimere la sua proverbiale superiorità sulle avversarie senza terminare la sua prova. Anche la grande protagonista della stagione nelle discipline veloci, la slovena Ilka Stuhec non è riuscita a ripetersi sulla pista Engiadina di St. Moritz finendo addirittura all'11° posto. Per quanto riguarda le italiane molte speranze erano riposte su Sofia Goggia protagonista di una splendida stagione finora ma purtroppo la 25enne bergamasca non è riuscita ad andare oltre un deludente 10° posto. Migliore delle nostre rappresentanti è stata Elena Curtoni che, partita con il pettorale n. 1, si è classificata al quinto posto. Benino anche Federica Brignone che con il n. 19 è riuscita ad ottenere un onorevole ottavo posto. Non bene invece Francesca Marsaglia, in gara al posto dell'infortunata Nadia Fanchini, che non è andata oltre il 17° posto. Domani è in programma il Super G maschile dove saranno impegnati Peter Fill, Dominik Paris, Mattia Casse ed Emanuele Buzzi quest'ultimo convocato all'ultimo minuto per sostituire Christof Innerhofer che ha dovuto rinunciare alle gare fino alla fine della stagione a causa dell'infortunio (frattura composta del perone sinistro) subito nella manche di Super-G della combinata di Santa Caterina Valfurva.

  • Super-G maschile SG

    Mercoledi, 8 Febbraio 2017 ore 12:00 CET

    Tracciatura pista: A. Ghidoni (ITA)

    Campione uscente: Hannes Reichelt (AUT)

    1. Erik Guay (CAN)
    2. Kjetil Jansrud (NOR)
    3. Manuel Osborne-Paradis (CAN)

    Ancora sorprese nel Super G, oro e bronzo al Canada

    St. Moritz, 8 Febbraio - Dopo la vittoria a sorpesa di Nicole Schmidhofer ieri nel Super G femminile anche la gara maschile ha visto due delle tre medaglie assegnate a sciatori che certo non godevano dei massimi favori del pronostico. Ad imporsi alla grande è stato il canadese Erik Guay, uno dei più "anziani" protagonisti del circo bianco (classe 1981). In attività dal 2000 il 36enne canadese ha partecipato a 224 gare di Coppa del Mondo ottenendo 5 vittorie e 24 piazzamenti dul podio ed è stato già campione del mondo a Garmisch-Partenkirchen nella discesa libera. Un ottimo curriculum naturalmente ma l'unico podio ottenuto in questa stagione (3° posto nel Super G della Val Gardena) non consentiva di annoverarlo tra i papabili ad una medaglia. La medaglia d'argento è andata invece al favoritissimo della vigilia, il norvegese Kjetil Jansurd che pur protagonista di una discesa impeccabile nulla ha potuto contro lo strapotere odierno di Guay finendo sul secondo gradino del podio con ben 45 centesimi di distacco. Ancora più sorprendente è la medaglia di bronzo che è finita al collo dell'altro canadese Manuel Osborne-Paradis, anche lui un veterano della Coppa del Mondo (classe 1984) in cui ha ottenuto 11 piazzamenti sul podio con 3 vittorie. E' salito l'ultima volta sul podio a Marzo 2015 (2° nella discesa di Kvitfjell) mentre la sua ultima vittoria risale addirittura al Dicembre 2009 (discesa della Val Garden) a confermare quindi la grande sorpresa per questa medaglia di bronzo conquistata oggi. Male gli altri grandi favoriti tra cui il beniamino di casa Beat Feuz piazzatosi solo al 12° posto ed i nostri Dominik Paris e Peter Fill che non sono andati oltre un assolutamente deludente 9° ed 11° posto rispettivamente. Male anche gli altri due azzurri in gara con Mattia Casse classificato al 19° posto ed Emanuele Buzzi, convocato all'ultimo minuto per sostituire Christof Innerhofer fuori definitivamente per infortunio, che non è andato oltre il 23° posto. Dopo due giorni di gare quindi l'Italia è ancora senza medaglie e già qualche malumore comincia a serpeggiare in seno alla squadra. Domani non ci sono gare in programma che riprenderà invece venerdi prossimo con le due manche (discesa e slalom) della combinata alpina femminile che non vede le nostre ragazze comprese tra le favorite ma chissà che non ci scappi fuori un altra sorpresa cui St. Moritz ormai ci sta abituando.

  • Combinata alpina femminile KB

    Venerdi, 10 Febbraio 2017 ore 10:00 / 13:00 CET

    Tracciatura discesa: J.P. Vulliet (FIS) / Tracciatura slalom: C. Knight (USA)

    Campionessa uscente: Tina Maze (SLO)

    1. Wendy Holdener (SUI)
    2. Michelle Gisin (SUI)
    3. Michaela Kirchgasser (AUT)

    Doppietta svizzera nella combinata alpina femminile

    St. Moritz, 10 Febbraio - Finalmente una gara che ha rispettato in gran parte i favori del pronostico dopo due giorni di competizioni mondiali caratterizzate dall'esito a sorpresa. Nella combinata alpina odierna (discesa e slalom) si è imposta come da previsione l'elvetica Wendy Holdener, fortissima slalomista che ha potuto beneficiare anche dell'accorciamento di quasi 20 secondi della manche di discesa libera a causa delle non ottimali condizioni meteorologiche. Per la giovane rossocrociata si tratta della prima medaglia mondiale nonché primo podio assoluto nella competizione mondiale mentre in Coppa del Mondo può vantare già 13 affermazioni sul podio con due vittorie. La Holdener si è imposta per soli 5 centesimi sulla compagna di squadra Michelle Gisin, sorella di Dominique campionessa olimpica a Sochi 2014, altra slalomista polivalente particolarmente in forma quest'anno. La medaglia di bronzo è andata ad un'altra delle favorite, l'austriaca Michaela Kirchgasser che ha ripetuto così il risultato ottenuto nella precedente edizione dei Mondiali di Vail / Beaver Creek 2015. Tra le altre favorite della vigilia la slalomista canadese Marie Michele Gagnon non è andata oltre il sesto posto mentre le discesiste Sofia Goggia e Ilka Stuhec, rispettivamente prima e seconda dopo la manche di discesa libera, sono uscite malamente dopo poche porte della manche di slalom speciale. In particolare la nostra rappresentante, ultima a scendere nello slalom, poteva godere alla partenza di un vantaggio di quasi un secondo e mezzo sulla Kirchgasser e quindi con buone possibilità di salire sul terzo gradino del podio. Purtroppo la Goggia poco allenata tra i pali stretti si è ritrovata con il bastoncino tra i due sci con l'inevitabile uscita dal tracciato. Una vera disdetta e grande delusione per Sofia che speriamo non ne risenta troppo nelle prossime gare in cui sarà impegnata, discesa libera e slalom gigante. Migliore delle italiane quindi alla fine è risultata Federica Brignone che ha ottenuto un onorevole 7° posto ad un secondo esatto dalla medaglia di bronzo. Soltanto 17ª Marta Bassino, buona nella manche di slalom, ma assolutamente inadeguata nella discesa libera dove ha perso oltre tre secondi dalle migliori. Fuori dopo poche porte dello slalom Elena Curtoni che comunque nella frazione di discesa non era stata in grado di ripetere la buona prestazione del Super G di apertura quando con il 5° posto era stata la migliore delle azzurre. Nel giorno del trionfo svizzero purtroppo bisogna registrare il grave infortunio subito dalla beniamina di casa Lara Gut durante l'allenamento tra i pali stretti dopo la prima manche di discesa. La Gut ha subito la rottura del legamento crociato sinistro con lesione meniscale e pertanto stagione finita per lei dopo aver conquistato la medaglia di bronzo martedi scorso nel Super G inaugurale. Il circo bianco perde così anche l'unica in grado di contrastare la supremazia di Mikaela Shiffrin che si avvia pertanto alla conquista della sua prima Coppa del Mondo generale.

  • Discesa libera femminile DH

    Domenica, 12 Febbraio 2017 ore 11:15 CET

    Gara anticipata di 45 minuti per permettere lo svolgimento alle 13:30 della discesa libera maschile cancellata ieri per nebbia nella parte centrale del tracciato.

    Tracciatura pista: J.P. Vulliet (FIS)

    Campionessa uscente: Tina Maze (SLO)

    1. Ilka Stuhec (SLO)
    2. Stephanie Venier (AUT)
    3. Lindsey Vonn (USA)

    Ilka Stuhec d'oro nella discesa libera femminile

    St. Moritz, 12 Febbraio - Come da pronostico la slovena Ilka Stuhec, grande protagonista quest'anno nelle discipline veloci, si è aggiudicata oggi la discesa libera femminile, medaglia d'oro meritatissima che rappresenta idealmente il passaggio del testimone dalla connazionale Tina Maze, campionessa uscente di Vail Beaver Creek 2015. La 26enne slovena, da nove anni in Coppa del Mondo senza mai salire sul podio, quest'anno si è già aggiudicata ben 4 discese libere ed un terzo posto quando non ha vinto, noncé una vittoria in Super G ed una in combinata alpina. Un successo dunque preannunciato ma che comunque doveva essere messo in cascina e la Stuhez lo ha fatto, con una prestazione magistrale che nulla ha concesso alle avversarie. La medaglia d'argento è andata a sorpresa all'austriaca Stephanie Venier, sostituta all'ultimo momento di Anna Veith Fenninger che, reduce dal grave infortunio che l'ha tenuta lontano dalle competizioni per oltre un anno, ha preferito rinunciare alla prova per dedicarsi allo slalom gigante di giovedi prossimo. Ennesima dimostrazione quindi della potenza sciistica dell'Austria che ricordiamo ha fuori per infortunio anche Cornelia Huetter, Miriam Puchner ed Eva Maria Brem. La medaglia di bronzo è andata all'altra favorita, la super-campionessa statunitense Lindsey Vonn, anche lei reduce dall'ennesimo inforunio in carriera. Purtroppo per soli 7 centesimi la nostra Sofia Goggia, che insieme alla Stuhec era accreditata dei favori del pronostico, è finita ai piedi del podio ottenendo la sua seconda "medaglia di legno" dopo quella in Super G ai Mondiali di Schladming 2013. L'azzurra, scesa due numeri prima della rivale slovena, per quasi tutta la gara ha fatto registrare intertempi che in proiezione la ponevano sul primo gradino del podio ma proprio sul finale è incappata in due gravissimi errori, il secondo conseguenza del primo, che le hanno negato la soddisfazione di una medaglia pregiata e sicuramente meritata per tutto ciò che ha saputo mostrare in questa stagione. Una vera disdetta ma il mondiale per Sofia non è finito: giovedi c'è il gigante che le vedrà nuovamente tra le sicure protagoniste. Deludente invece la prestazione di tutte le altre italiane in gara con Elena Fanchini soltanto 14ª, Verena Stuffer 19ª e Johanna Schnarf 22ª, quest'ultima comunque giustificata dall'intervento chirurgico alla spalla della scorsa settimana che l'ha sicuramente menomata. Forse si sarebbe potuto pensare di schierare alla partenza Elena Curtoni considerato il buon 5° posto ottenuto nel Super G di apertura e le imperfette condizioni fisiche della Schnarf. Prossimo appuntamento per le ragazze martedi nel Team Event a squadre e qui si potrebbe valutare se, per farle riprendere un po' di morale dopo la delusione odierna, valga la pena rischiare la partecipazione della Goggia insieme alla Marsaglia al posto delle quasi sicure titolari Costazza e Moelgg.

  • Discesa libera maschile DH

    Sabato, 11 Febbraio 2017 ore 12:00 CET
    Domenica, 12 Febbraio 2017 ore 13:30 CET

    Recupero della gara in programma ieri alle 12:00 e cancellata alle 14:13 dopo vari rinvii per la nebbia persistente (Maloja Snake) nella parte medio-alta del tracciato.

    Tracciatura pista: H. Trinkl (FIS)

    Campione uscente: Patrick Kueng (SUI)

    1. Beat Feuz (SUI)
    2. Erik Guay (CAN)
    3. Max Franz (AUT)

    A Beat Feuz l'oro più bello

    St. Moritz, 12 Febbraio - Tripudio di bandiere rossocrociate oggi a festeggiare la vittoria dell'idolo di casa Beat Feuz nella discesa libera maschile, seconda vittoria elevetica consecutiva nella disciplina più spettacolare dopo il successo di Patrick Kueng nei Mondiali 2015 a Vail-Beaver Creek. L'esito della gara, in programma ieri e più volte rinvita per nebbia, è stato anche oggi pesantemente influenzato dalle condizioni meteorologiche, soprattutto nella parte alta del tracciato dove ha imperversato il Maloja Snake, la classica fitta foschia tipica della pista Corviglia di St. Moritz che ha penalizzato le prime discese nonostante il cancelletto di partenza sia stato leggermente abbassato al livello della manche di discesa della combinata (in programma domani). Tra i discesisti maggiormente penalizzati dalla nebbia del Maloja purtroppo dobbiamo annoverare i nostri Dominik Paris e Peter Fill in gara rispettivamente con i pettorali n. 5 e n. 7. Naturalmente Feuz (pettorale n. 13), già medaglia di bronzo ai Mondiali di Vail Beaver Creek 2015, non ha rubato niente visto che era uno dei grandi favoriti della vigilia insieme ai nostri due azzurri ed al norvegese Kjetil Jansrud (pettorale n. 9). La pista di St. Moritz evidentemente porta molto bene all'elevetico che non saliva sul gradino più alto del podio proprio dalle finali delle scorso anno quando si impose sia nella discesa libera che nel Super G. La medaglia d'argento è andata al collo del Erik Guay che già si era imposto nel Super G di apertura e si era fregiato del titolo di campione del mondo di discesa libera nell'edizione di Garmisch-Partenkirchen 2011. L'austriaco di turno sul podio oggi è stato Max Franz alla sua prima medaglia mondiale mentre può vantare una vittoria e due secondi posti in Coppa del Mondo nella discesa libera uniti ad un terzo posto in Super G. I due nostri discesisti penalizzati dalla scarsa visibilità non sono comunque stati particolarmente brillanti ed incisivi nella prestazione odierna e pur senza commettere errori di sorta non sono riusciti ad ottenere niente di meglio che il 9° posto con Peter Fill ed il 13° posto con Dominik Paris mentre il terzo azzurro in gara, Mattia Casse, ha ottenuto un modesto 22° posto. Purtroppo non è stato possibile schierare un quarto atleta poiché, dopo la rinuncia ai mondiali di Christof Innerhofer, la convocazione all'ultimo minuto di Emanuele Buzzi ha permesso la sua sostituzione nella gara di Super G ma non è stato possibile iscriverlo alle prove obbligatorie di discesa libera per scadenza dei termini.

  • Combinata alpina maschile KB

    Lunedi, 13 Febbraio 2017 ore 10:00 / 13:00 CET

    Tracciatura discesa: H. Trinkl (FIS) / Tracciatura slalom: J. Roten (SUI)

    Campione uscente: Marcel Hirscher (AUT)

    1. Luca Aerni (SUI)
    2. Marcel Hirscher (AUT)
    3. Mauro Caviezel (SUI)

    Ancora Svizzera! Luca Aerni combinata d'oro

    St. Moritz, 13 Febbraio - Altre due medaglie oggi per la Svizzera che prosegue il suo magico mondiale casalingo con Luca Aerni che si è aggiudicato oggi la medaglia d'oro nella combinata alpina maschile mentre il compagno di squadra Mauro Caviezel ha ottenuto una buona medaglia di bronzo. Nessuna sorpresa però visto che lo stesso Marcel Hirscher intervistato prima della partenza della gara aveva indicato proprio Luca Aerni quale suo più pericoloso rivale. E così è stato, per un solo centesimo di secondo l'elvetico, autore di una manche di slalom eccezionale, ha relegato sul secondo gradino del podio il supercampione austriaco, grande favorito della vigilia e campione del mondo uscente a Vail Beaver Creek 2015. Aerni, 30° dopo la manche di discesa, ha potuto beneficiare del n. 1 di partenza della frazione di slalom, grosso vantaggio questo considerate le condizioni della pista che si è sfaldata dopo poche discese. In ogni caso anche Hirscher (pettorale n. 3 nella manche di slalom) ha trovato una pista ancora in condizioni accettabili e pertanto quel minuscolo centesimo di ritardo finale è dovuto soltanto ad una sua non ottimale prestazione, ben lontana dai suoi standard abituali. L'altro grande favorito, il francese Alexis Pinturault, che a detta di tutti doveva contendere la medaglia d'oro ad Hirscher si è dovuto accontentare di un più che deludente 10° posto, con due manche sia in discesa che in slalom di certo non all'altezza del fortissimo slalomista transalpino. La medaglia di bronzo Mauro Caviezel è terminato a soli 5 centesimi dall'argento di Hirscher e quindi a 6 centesimi dalla medaglia d'oro di Aerni. Non c'era dunque "spazio" sul podio per l'insermento di qualche discesista che si fosse particolarmente ben districato tra i pali stretti dello slalom odierno, comunque facile e senza trabocchetti. Ai piedi del podio, ennesima medaglia di legno per l'Italia, è terminato Dominik Paris, quarto per soli 34 centesimi. Il nostro rappresentante si è reso protagonista di una bellissima manche di slalom e fino all'ultimo intertempo ci ha fatto sperare nel miracolo ma purtroppo una non eclatante frazione di discesa gli ha negato la soddisfazione di una medaglia. Sembrerà un paradosso ma il "discesista" Paris ha perso la medaglia in combinata alpina proprio nella discesa libera e non nello slalom speciale. Male invece tutti gli altri italiani in gara con Peter Fill che addirittura non ha terminato la frazione di discesa libera, Mattia Casse uscito a metà della manche di slalom e Riccardo Tonetti che non è andato oltre un misero 23° posto. Italia dunque ancora a bocca asciutta dopo le gare veloci dove erano incentrate le nostre maggiori speranze di medaglie in questo Mondiale e comincia a manifestarsi lo spettro di Vail-Beaver Creek 2015 quando si è registrato uno zero assoluto nel nostro medagliere. Domani è in programma il Team Event a squadre senza alcuna speranza di medaglie per l'Italia che schererà al via Giuliano Razzoli, Riccardo Tonetti, Chiara Costazza ed Irene Curtoni con Dominik Paris e Federica Brignone a far da riserve.

  • Evento a squadre TE

    Martedi, 14 Febbraio 2017 ore 12:00 CET

    Tracciatura slalom parallelo: FIS

    Vincitrice edizione precedente: Austria (AUT)

    1. Francia (FRA)
    2. Slovacchia (SVK)
    3. Svezia (SWE)

    La Francia a sorpresa si aggiudica il Team Event

    St. Moritz, 14 Febbraio - E' dunque la Francia ad aggiudicarsi la medaglia d'oro nel Team Event, gara a squadre miste di slalom parallelo che a partire dai mondiali di Schladming 2013 è inserita ufficialmente nel medagliere su forte pressione dell'Austria, grande potenza dello sci mondiale e vincitrice delle prime due edizioni. Il team francese, composto da Tessa Worley, Adeline Baud Mugnier, Mathieu Faivre e Alexis Pinturault, si è imposto nella finale sulla Slovacchia, rappresentata da Petra Vlhova, Veronika Velez Zuzulova, Matej Falat e Andreas Zampa perdendo entrambi le manche femminili ma aggiudicandosi le due manche maschili con tempi leggermente migliori dei meno blasonati avversari. Nella finalina per il terzo posto la Svezia composta da Frida Hansdotter, Maria Pietilae-Holmner, Mattias Hargin e Andre Myhrer ha sconfitto la favorita nazionale elevetica rappresentata da Camille Rast, Wendy Holdener, Reto Schmidiger e Luca Aerni con grande delusione dei tifosi rossocrociati anche oggi numerosi ad incitare i propri beniamini. Per Francia e Slovacchia le medaglie d'oro e d'argento conquistate oggi sono le prime nella comunque breve storia della specialità mentre per quanto riguarda la Svezia il bronzo ottenuto oggi è la terza medaglia nel team event dal momento che finora è sempre salita sul podio (un argento e due bronzi). L'Austria, testa di serie n. 1, pur schierando una formazione di tutto rispetto con Marcel Hirscher, non è ruscita a superare i quarti di finale sconfitta dalla Svezia. Da segnalare che Hirscher, evidentemente ancora non ripresosi dal malanno intestinale che lo ha colpto nei giorni scorsi, è stato sconfitto in entrambe le discese cui ha preso parte, anche ad opera del semi-sconosciuto belga Dries Van Den Broecke che lo ha affrontato nel primo 16esimo di finale. Quasi una tragedia nazionale almeno a guardare i volti dello staff e dirigenti austriaci al parterre d'arrivo. Se l'Austria piange certo l'Italia, testa di serie n. 2, non ride affatto. Come al solito la nazionale azzurra, un po' per scarsezza degli atleti ed un po' perché l'evento non viene mai tenuto in grande considerazione dalla nostra federazione non è riuscita neanche a ben figurare (oltre che a non approdare ai quarti di finale). La nostra compagine che comprendeva Chiara Costazza, Irene Curtoni, Riccardo Tonetti e Giuliano Razzoli ha superato la modestissima Argentina nel primo turno ma è poi stata eliminata perentoriamente per 3-1 dalla Slovacchia con Tonetti addirittura sconfitto dal "carneade" Matej Falat. Poiché il Team Event è ormai fa definitivamente parte del programma mondiale e di quello olimpico è ora che la FISI ed i nostri tecnici si preoccupino di preparare anche questa gara, senza improvvisazioni e senza schierare atleti di secondo piano come è nostra abitudine.

  • Slalom gigante femminile GS

    Giovedi, 16 Febbraio 2014 ore 09:45 / 13:00 CET

    Tracciatura 1ª manche: M. Tatschl (AUT), 2ª manche: M. Gamper (CAN)

    Campionessa uscente: Anna Fenninger (AUT)

    1. Tessa Worley (FRA)
    2. Mikaela Shiffrin (USA)
    3. Sofia Goggia (ITA)

    Tessa Worley oro gigante, Goggia di bronzo

    St. Moritz, 16 Febbraio - Finalmente si è interrotto il digiuno di medaglie mondiali per l'Italia che durava addirittura da Schladming 2013 (argento di Nadia Fanchini e Dominik Paris in discesa libera) grazie a Sofia Goggia che è riuscita a salire sul terzo gradino del podio nello slalom gigante odierno fregiandosi di una meritatissima medaglia di bronzo. Il successo è andato alla favoritissima francese Tessa Worley, già campionessa del mondo nel 2013 e medaglia di bronzo nel 2011, che si è resa protagonista di due manche sensazionali cui nessuna delle avversarie ha potuto controbattere neanche lontanamente. Medaglia d'argento per la statunitense Mikaela Shiffrin, la supercampionessa dei pali stretti (due medaglie d'oro mondiali e una olimpica a Sochi 2014) che ormai è una solida realtà anche tra le porte larghe. La campionessa uscente di Vail-Beaver Creek 2015, l'austriaca Anna Veith-Fenninger, da poco rientrata dal gravissimo infortunio che l'ha tenuta lontana dalle competizioni per oltre un anno, non è riuscita a difendere il proprio titolo finendo nelle retrovie. Niente podio quindi per l'Austria oggi come succede raramente alla super potenza mondiale dello sci alpino. Bene anche le altre nostre rappresentanti con Federica Brignone, in non buone condizioni di salute, che termina ai piedi del podio per soli 18 centesimi, ennesima medaglia di legno per l'Italia, e con Manuela Moelgg, al suo settimo ed ultimo mondiale (sua dichiarazione), che ottiene un buon 6° posto nonostante le non ottimali condizioni fisiche (rispettivamente secondo e terzo tempo nella seconda manche per le nostre azzurre). Peccato per la insufficiente prestazione di Marta Bassino che con due manche assolutamente incolori e non all'altezza di quanto ci ha fatto vedere per tutta la stagione non è andata oltre un deludente 11° posto. Per lo squadrone italiano di gigante femminile probabilmente aver raccolto soltanto una medaglia di bronzo è un risultato inferiore alle aspettative ma bisogna comunque tenere conto della forza delle avversarie quale per il momento l'inarrivabile Worley. Siamo stati "graziati" inoltre dall'uscita nella prima manche della tedesca Viktoria Rebensburg, altra favorita della vigilia, nonché dall'assenza della campionessa svizzera Lara Gut, infortunatasi gravemente nell'allenamento propedeutico alla manche di slalom della combinata e fuori dalle gare per tutta la stagione. Non molte speranze di medaglia domani nel gigante maschile dove sulla carta i posti sul podio sono già tutti occupati. Nessuna speranza per lo slalom femminile di sabato mentre forse una soddisfazione potrebbe arrivare dallo slalom maschile di domenica. Staremo a vedere.

  • Slalom gigante maschile GS

    Venerdi, 17 Febbraio 2017 ore 09:45 / 13:00 CET

    Tracciatura 1ª manche: F. Perrin (FRA), 2ª manche: J. Slivnik (AUT)

    Campione uscente: Ted Ligety (USA)

    1. Marcel Hirscher (AUT)
    2. Roland Leitinger (AUT)
    3. Leif Kristian Haugen (NOR)

    Marcel Hirscher, primo oro nel gigante

    St. Moritz, 17 Febbraio - Finalmente il grandissimo Marcel Hirscher, dopo due medaglie d'argento consecutive nei campionati mondiali di Schladming 2013 e Vail / Beaver Creek 2015 è riuscito a far sua la medaglia d'oro nello slalom gigante. Risultato ovviamente pronosticabile ma non del tutto scontato considerato che in questa stagione il campione austriaco si è aggiudicato due sole gare tra i pali larghi mentre il suo più accreditato rivale, il francese Alexis Pinturault è salito ben tre volte sul gradino più alto del podio. Contrariamente però alle premesse della vigilia Pinturault ha confermato un suo non eccezionale periodo di forma disputando due manche abbastanza incolori, ben diverse da ciò che ci ha fatto vedere nella prima parte della stagione, e si è dovuto accontentare di un modesto 7° posto a quasi un secondo di distacco dal vincitore. Per il campione francese questo mondiale svizzero per il momento gli ha portato solo la medaglia d'oro (a sorpresa) nell'evento a squadre di martedi scorso mentre nelle gare individuali finora, oltre al 7° posto odierno, può annoverare un 6° posto nel Super G e addirittura un 10° nella nella combinata alpina di lunedi in cui era forse il maggiore favorito. Combinata comunque che era stata matrigna anche nei confronti di Hirscher cui è sfuggita la medaglia d'oro per un solo centesimo di secondo a favore dell'elvetico Luca Aerni. Tornando al gigante odierno, mentre il successo di Hirscher era previsto non lo erano affatto invece i due gradini più bassi del podio. La medaglia d'argento è andata a sorpresa al "quarto" austriaco in gara Roland Leitinger che ha scelto il giorno migliore per salire per la prima volta sul podio dopo aver già disputato 28 gare di Coppa del Mondo. Ennesima dimostrazione della potenza sciistica dell'Austria. Medaglia di bronzo invece per il norvegese Leif Kristian Haugen, non proprio una sorpresa visti i buoni risultati ottenuti in questa stagione, ma anche in questo caso ci troviamo di fronte al primo podio in carriera ottenuto proprio nel prestigio del campionato del mondo. Molto più accreditato era l'altro norvegese Henrik Kristoffersen, comunque molto più a suo agio tra i pali stretti, che per soli 5 centesimi è terminato ai piedi del podio nonché l'altro austriaco Philipp Schoerghofer, secondo dopo Hirscher nella prima manche, che non è riuscito a ripetersi nella seconda discesa terminando al 5° posto. Per quanto riguarda gli italiani non ci facevamo troppe illusioni sull'esito della gara odierna anche per il forfait di Luca De Aliprandini, non idoneo alle gare a causa del trauma cranico subito in allenamento e sostituito all'ultimo momento da Simon Maurberger. Il migliore alla fine è risultato Riccardo Tonetti che in parte riscatta la brutta prestazione nel Team Event piazzandosi al 10° posto mentre Florian Eisath sulla carta la nostra migliore cartuccia (terzo a dicembre scorso in Alta Badia) non è andato oltre il 17° posto. Male anche Manfred Moelgg (20°) e l'esordiente Simon Maurberger soltanto 24°. Domani nello slalom speciale femminile le nostre Chiara Costazza, Irene Curtoni, Manuela Moelgg e Federica Brignone non hanno alcuna speranza di infoltire il nostro scarso medagliere rinviando così le residue speranze allo slalom speciale maschile di domenica, evento conclusivo di questa edizione dei Mondiali.

  • Slalom speciale femminile SL

    Sabato, 18 Febbraio 2017 ore 09:45 / 13:00 CET

    Tracciatura 1ª manche: K. Mayrhofer (CZE), 2ª manche: M. Day (USA)

    Campionessa uscente: Mikaela Shiffrin (USA)

    1. Mikaela Shiffrin (USA)
    2. Wendy Holdener (SUI)
    3. Frida Hansdotter (SWE)

    Mikaela Shiffrin leggendaria, terzo oro consecutivo

    St. Moritz, 18 Febbraio - Non ci sono ormai più aggettivi da spendere per esaltare l'immensità di Mikaela Shiffrin che con la medaglia d'oro conquistata oggi nello slalom speciale entra nella leggenda dei campionati del mondo per aver ottenuto tre successi consecutivi nella stessa specialità (2013, 2015 e 2017) affiancando Ted Ligety (campione nel gigante nel 2011, 2013 e 2015), Ingemar Stenmark (campione nello slalom nel 1978, 1980 e 1982) ed in campo femminile l'ormai lontanissimo record di Christel Cranz (campionessa nello slalom nel 1937, 1938 e 1939, evidentemente record di valenza molto inferiore). La ancora giovanissima campionessa statunitense (compirà 22 anni il prossimo 13 Marzo) può vantare un palamarès assolutamente inviadiabile: oltre ai tre successi conscutivi nello slalom speciale ricordiamo la medaglia d'argento di giovedi nello slalom gigante, la medaglia d'oro nello slalom alle Olimpiadi di Sochi 2014 e ben 28 vittorie (con 40 podi) in Coppa del Mondo su 99 gare a cui ha partecipato a partire da Marzo 2011. Una percentuale di vittorie sul totale del 28.3%, ben superiore a quella della connazionale Lindsey Vonn (20.8%) e seconda solo al 35.6% dell'austriaca Annemarie Moser-Proell, la più grande sciatrice di tutti i tempi. La Shiffrin si è imposta oggi, naturalmente con il miglior tempo in entrambi le manche, surclassando tutte le avversare ed infliggendo alla seconda, la pur bravissima svizzera Wendy Holdener un distacco abissale di un secondo e 64 centesimi, seconda medaglia mondiale per lei nei mondiali casalinghi dopo la vittoria in combinata alpina. La medaglia di bronzo è andata alla svedese Frida Hansdotter, terza medaglia mondiale per lei (bronzo nel 2013 e argento nel 2015). Tra le altre pretendenti al podio da segnalare l'inforcata della slovacca Veronika Velez Zuzulova, terza dopo la prima manche e la non buona prestazione della connazionale Petra Vlhova, quarta nella prima frazione di gara, che non si è saputa ripetere nella seconda manche lasciando strada libera alla Hansdotter. Per quanto riguarda le italiane c'è da stendere il solito "velo pietoso" sulla loro partecipazione visto che come noto lo slalom speciale femminile è il nostro tallone d'achille e da tempo quasi immemorabile non si riesce a trovare un'atleta che possa rinnovare i fasti passati. Particolarmente negativa comunque la prestazione odierna per le nostre "veterane" (quasi 100 anni tre) con Chiara Costazza (classe 1984), Irene Curtoni (classe 1985) e Manuela Moelgg (classe 1983) che non sono riuscite a concludere la prima manche con intertempi comunque da retrovie. La sola Federica Brignone è riuscita a concludere la gara al 24° posto in una specialità comunque non sua e comunque menomata da un'infiammazione alle vie respiratorie. Domani i mondiali di St. Moritz si chiudono con lo slalom speciale maschile con qualche timida speranza di medaglia per Stefano Gross e Manfred Moelgg cui si affiancheranno Patrick Thaler e Giuliano Razzoli. Considerato comunque l'agguerrito lotto dei pretendenti al podio sarà poco probabile riuscire a vedere incrementato il nostro scarso medagliere che attualmente ci vede all'11° e ultimo posto con una sola medaglia di bronzo ottenuta dalla bravissima Sofia Goggia nello slalom gigante di giovedi scorso.

  • Slalom speciale maschile SL

    Domenica, 19 Febbraio 2017 ore 09:45 / 13:00 CET

    Tracciatura 1ª manche: C. Mitter (NOR), 2ª manche: S. Costazza (ITA)

    Campione uscente: Jean-Baptiste Grange (FRA)

    1. Marcel Hirscher (AUT)
    2. Manuel Feller (AUT)
    3. Felix Neureuther (GER)

    Marcel Hirscher, eccezionale accoppiata d'oro

    St. Moritz, 19 Febbraio - E' sceso il sipario su questa 44ª edizione dei campionati del mondo di sci alpino all'insegna di Marcel Hirscher che oggi nello slalom speciale conclusivo ha ottenuto la sua seconda medaglia d'oro tornando ad imporsi tra i pali stretti come già successe nell'edizione casalinga di Schladming 2013. Con l'accoppiata d'oro, slalom e gigante, il campionissimo austriaco affianca così altri grandi del passato recente e meno quali Alberto Tomba (doppietta nel 1996), Kjetil Andre Aamodt (1993), Ingemar Stenmark (1978 e 1980), Gustavo Thoeni (1974), Rudolf Nierlich (1989), Stein Eriksen (1954) nonché Jean-Claude Killy (1968), Toni Sailer (1956) questi ultimi vincitori anche della discesa libera. Per Hirscher è la quarta medaglia d'oro mondiale personale cui vanno aggiunte 3 medaglie d'argento comprendenti quella nella combinata alpina di lunedi scorso, quando per un solo centesimo di secondo (e un po' di sfortuna) gli è sfuggito il primo gradino del podio conquistato a sorpresa dall'elevetico Luca Aerni. La medaglia d'argento odierna è andata al collo di Manuel Feller, uno dei giovani rappresentanti dello squadrone austriaco, al primo podio in carriera ed ovviamente prima medaglia mondiale autore di una fantastica seconda manche. Per quanto riguarda invece la medaglia di bronzo alla fine l'ha spuntata Felix Neureuther che bissa così l'identico risultato ottenuto nell'edizione 2015 cui va aggiunta la medaglia d'argento dell'edizione 2013. Il tedesco, soltanto 10° al termine della prima discesa, ha centrato probabilmente la migliore manche della stagione nella seconda discesa scavalcando tutti gli avversari ed in particolare gli altri due austriaci Marco Schwarz e Michael Matt rispettivamente secondo e terzo nella prima manche. Per quanto riguarda gli azzurri non si nutrivano eccessive illusioni di medaglia ma sicuramente c'era quanto meno la speranza di un loro buona prestazione ed invece non siamo riusciti ad ottenere più di un 9° posto con Stefano Gross ed un misero 14° posto con Manfred Moelgg. Più indietro ancora Giuliano Razzoli (22°) e Patrick Thaler (24°). La squadra maschile termina così il suo secondo mondiale consecutivo senza medaglie mentre il nostro medagliere complessivo ci vede all'ultimo posto (11°) insieme alla Germania che è entrata in classifica proprio l'ultimo giorno grazie al bronzo di Neureuther. In virtù della doppietta odierna l'Austria ha superato nel medagliere la Svizzera padrona di casa mentre al terzo posto si è classificata la Francia, cui mancano le possibili medaglie di Alexis Pinturault ma che può vantare un'insperato successo nel Team Event di parallelo a squadre. Terminate dunque le gare di St. Moritz 2017 l'appuntamento con i mondiali di sci alpino è con l'edizione svedese di Åre 2019 mentre già da venerdi prossimo riparte la Coppa del Mondo con le ragazze impegnate a Crans-Montana (Svizzera) mentre gli uomini faranno tappa in Norvegia a Kvitfjell.

Aggiornamento: 2019/05/18 14:27:37

Gli italiani partecipanti ai Mondiali di St. Moritz 2017

In occasione della 44ª edizione dei Campionati Mondiali di St. Moritz (Svizzera) disputati dal 6 al 19 Febbraio 2017 il Direttore Sportivo della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) Massimo Rinaldi aveva inzialmente convocato 23 atleti azzurri (11 femmine, 10 maschi e due riserve): Femmine: Marta Bassino, Federica Brignone, Chiara Costazza, Elena Curtoni, Irene Curtoni, Elena Fanchini, Sofia Goggia, Francesca Marsaglia, Manuela Moelgg, Johanna Schnarf, Verena Stuffer. Maschi: Luca De Aliprandini Simon Maurberger, Florian Eisath, Peter Fill, Stefano Gross, Christof Innerhofer Emanuele Buzzi, Manfred Moelgg, Dominik Paris, Giuliano Razzoli, Patrick Thaler, Riccardo Tonetti (riserve Mattia Casse e Tommaso Sala). L'elenco diramato inzialmente dalla FISI il 29/01/2017 è stato successivamente aggiornato il 6/02/2017 per la rinuncia di Innerhofer ed il 13/02/2017 per la mancata idoneità alle gare di De Aliprandini

Bollettino della neve - Meteomont, Meteo montagna
Bollettino della neve e meteo montagna con le previsioni del tempo per Alpi ed Appennini emesso ogni gorno dal Servizio Meteomont e relativo archivio storico
K16PC71-sci